Bruno: "L'avversario più difficile da marcare? È l'unico che l'ho sognato di notte"

In un'intervista di qualche anno fa l'ex calciatore Pasquale Bruno aveva raccontato alcuni aneddoti sulla sua carriera.
Pasquale Bruno è sempre stato senza peli sulla lingua. In un'intervista a La Gazzetta dello Sport di qualche tempo fa, l'ex difensore aveva ricordato la lite con Van Basten: "Quello fu l'episodio indimenticabile. Era il 26 febbraio ’92, feci un autogol contro il Milan in Coppa Italia. Ero a terra disperato, le mani sul volto: capii ciò che era successo dalla reazione dei compagni. Mi rialzai, presi Van Basten per i capelli e gli dissi: “ora ti faccio finire la carriera”. Capello intuì l’aria e lo sostituì subito".
"Mentre usciva, gli urlavo “coniglio resta”. La partita diventò una caccia all’uomo, ad Ancelotti diedi un sacco di botte, 4-5 entrate da codice penale, ancora non so perché" aveva aggiunto Bruno.
Conclusione sul più forte avversario mai affrontato: "Potrei dirle Maradona, invece è stato Careca. Quello che mi ha fatto passare… È l’unico che l’ho sognato di notte. Una volta si vendicò dei miei trattamenti con un’entrata a piedi uniti. Mi massacrò, un dolore atroce. Ma cosa potevo dirgli?".






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